Benzi-na nel motore dei futuri manager dello sport
Stefano Benzi, 46 anni, direttore di Eurosport Italia (vero e proprio portale di riferimento per il mondo dello sport con oltre 2.800.000 visitatori unici al giorno, ndr) ieri ha fatto lezione al Master SBS. La sua è stata una testimonianza molto apprezzatata dalla classe, vuoi per la schiettezza e la disponibilità del direttore di una delle testate italiane più innovative, vuoi per la spiegazione curata e dettagliata di ciò che è la comunicazione oggi.
A margine del suo intervento incentrato sul giornalismo sportivo e i new media gli abbiamo fatto alcune domande.
Il titolo del tuo intervento al Master SBS? “Dalla Lettera 22 al web 3.0”. Quale evoluzione ha vissuto il giornalismo sportivo da quando hai iniziato questa professione? “Agli inizi me ne andavo in giro con 14 chili di lettera 22 a raccontare le partite del calcio dilettantistico ligure. In redazione se sbagliavi i caporedattori le lettere 22 te le tiravano dietro. Beh ora sono decisamente cambiate le cose”. Cioè? “Io sono un cronista non un vero e proprio giornalista. Pensate che le nuove generazioni sappiano cos’è un ponte? Un cappello? C’è molto copy & paste in giro e una tua notizia viene copiata ogni volta almeno venti volte in blog e siti vari. Quelli bravi che fanno questo mestiere magari li scovi su Twitter, o su Facebook”. E questi? “Sono i miei strumenti, quelli che per forza di cose uno si porta sempre dietro (e tira fuori da un borsone mostrando agli studenti due iPhone, un iPad, una telecamera, una minitelecamera HD e un microfono marchiato Eurosport, ndr)”. 